Mezzo punto in diagonale: perché è il metodo preferito
Sul davanti sembra un normale mezzo punto. La differenza sta nell’ordine di lavoro in diagonale, e in un rovescio così robusto che sedute imbottite e lavori da tramandare si ricamano quasi solo così.
La lavorazione in diagonale (in inglese basketweave) è il mezzo punto lavorato a file diagonali invece che orizzontali. Sul davanti il punto è lo stesso, un punto obliquo per ogni incrocio del canovaccio, ma l’ordine diagonale cambia tutto quello che c’è sotto: il canovaccio si deforma appena, il rovescio forma uno strato intrecciato abbastanza robusto per le sedute delle sedie e non devi mai girare il lavoro.
Chiedi a una ricamatrice esperta quanto del suo lavoro su canovaccio è in diagonale e la risposta tipica è «tutto, a meno che non ci sia un motivo per fare altrimenti». Sfondi, grandi zone di colore, tutto ciò che verrà maneggiato: la diagonale è la regola, la lavorazione in righe è l’eccezione per i dettagli. Ecco perché, e come lavorarla senza l’unico errore che lascia una cresta visibile.
Che cos’è la lavorazione in diagonale
Invece di attraversare il canovaccio fila per fila, la lavorazione in diagonale riempie una zona lungo le sue diagonali. Parti dall’angolo in alto a destra della zona e lavori una breve fila diagonale in discesa verso il basso a sinistra, poi giri e lavori la fila diagonale accanto in salita, poi di nuovo in discesa: la zona si riempie con uno zigzag di passate diagonali.
Ogni singolo punto resta un normale mezzo punto inclinato dal basso a sinistra all’alto a destra. Cambia il percorso tra un punto e l’altro. Nelle file in discesa l’ago passa in orizzontale dietro il canovaccio; in quelle in salita, in verticale. Questi passaggi alternati si incrociano sul rovescio e creano la caratteristica trama intrecciata da cui il punto prende il nome inglese, «a cesto».
Perché usarla
Non tira il canovaccio fuori squadra. Nella lavorazione in righe tutte le file tirano in diagonale nello stesso verso, e dopo migliaia di punti il canovaccio è un parallelogramma. Nella lavorazione in diagonale i passaggi alternati tirano l’uno contro l’altro, e le tensioni più o meno si annullano. I lavori in diagonale spesso richiedono solo una leggera messa in forma; quelli molto lavorati in righe possono richiedere parecchia persuasione.
Il rovescio è un’armatura. Quello strato intrecciato di filato è in pratica un secondo tessuto dietro il ricamo. Per tutto ciò che verrà usato davvero (cinture, borse, cuscini, imbottiture, passatoie per le scale) il rovescio della lavorazione in diagonale è il motivo per cui esistono ancora sedie ricamate a mezzo punto di cent’anni fa.
Non si gira il canovaccio. Con la lavorazione in righe, in genere, ruoti il canovaccio di 180° alla fine di ogni fila. In diagonale sali e scendi con il canovaccio fermo: è più comodo su un telaio, e una volta preso il ritmo è anche sensibilmente più veloce.
È rilassante. È la parte che nessun dizionario dei punti riporta ma che ogni ricamatrice cita: il ritmo diagonale (su per la fila, giro, giù per la fila) è il momento in cui il ricamo su canovaccio si avvicina di più al pilota automatico. Gli sfondi smettono di essere un peso.
I compromessi: consuma un filo di filato in più rispetto alla lavorazione in righe (entrambe usano circa una volta e mezza il filato della mezza croce) e ha bisogno di una zona piena per stabilire il suo ritmo diagonale. Con una fila singola o un dettaglio sparso non serve a niente.
Come si lavora in diagonale
Per un blocco di colore pieno su canovaccio a filo singolo:
- Parti dall’angolo in alto a destra della zona. Fai un mezzo punto.
- Prima fila in discesa: fai il punto successivo in diagonale, in basso a sinistra rispetto al primo. L’ago passa in orizzontale dietro il canovaccio: riemergi due fili del canovaccio a sinistra del foro in cui è entrato l’ago.
- Gira al bordo. Quando la fila diagonale raggiunge il limite della zona, inizia la fila diagonale accanto in salita.
- Nelle file in salita il passaggio è verticale. Salendo, l’ago scorre in verticale dietro il canovaccio: riemergi due fili sotto il foro in cui è entrato l’ago.
- Alterna file in discesa e in salita finché la zona è piena, lasciando che ogni fila si accosti alla precedente.
I primi dieci minuti sembrano strani: riempi una forma partendo da un angolo invece che da un lato. Poi lo schema scatta, e diventa il punto che le mani fanno da sole mentre la testa è altrove.
Il filato si sceglie come per qualsiasi mezzo punto: lana o una seta più spessa su 13 fori/pollice, filati più fini su 18 (la guida ai filati (in inglese) riporta tutti gli abbinamenti, compreso il numero di fili di lana crewel Appleton per ogni densità).
La regola dei pali e dei gradini
Ecco il dettaglio che separa una lavorazione in diagonale discreta da una eccellente, ed è scritto nel canovaccio stesso.
Guarda da vicino un canovaccio a filo singolo (in inglese): a ogni incrocio, o il filo verticale del canovaccio sta sopra quello orizzontale, o viceversa. Si alternano con un ordine preciso lungo ogni diagonale: su una diagonale tutti gli incroci hanno il filo verticale sopra (in inglese si chiamano poles, «pali»), sulla successiva tutti hanno il filo orizzontale sopra (steps, «gradini»).
La regola: scendi sui pali, sali sui gradini. Quando le file in discesa cadono sugli incroci con il verticale sopra e quelle in salita sugli incroci con l’orizzontale sopra, ogni punto si adagia seguendo la trama del canovaccio invece di contrastarla. La superficie viene più piatta e uniforme e, cosa utile, è il canovaccio stesso a dirti in che direzione stavi andando quando riprendi il lavoro. Controlla il prossimo incrocio libero: se il filo verticale è sopra, sei su una fila in discesa.
È obbligatoria? No: moltissimi bei lavori la ignorano. Ma una volta che sai vederla non costa nulla, e sugli sfondi in tinta unita sotto una luce radente la differenza si nota.
Quando non usarla
- File singole e contorni: non c’è una diagonale da stabilire. Usa la lavorazione in righe.
- Zone di colore minuscole o sottili: una foglia di quattro punti non ci guadagna; in righe è più semplice.
- Quando il filato è davvero agli sgoccioli: se stai razionando l’ultimo metro di una variante di colore fuori produzione, la mezza croce lo fa durare più a lungo (con i limiti di resistenza che comporta).
- Kit su interlock che prevedono la mezza croce: i kit stampati sono spesso calcolati sul consumo della mezza croce; passare alla diagonale può lasciarti senza filato prima della fine. Controlla prima di cominciare (o compra del filato di scorta).
Gli errori che si vedono
La cresta. Lavora due file diagonali vicine nella stessa direzione e sulla superficie finita compare una linea obliqua leggera ma permanente: l’intreccio del rovescio raddoppia invece di alternarsi. Succede quasi sempre dopo una pausa: lasci il canovaccio, lo riprendi più tardi e inizi una fila nella direzione che avevi appena finito. Due difese: fermati sempre alla fine di una fila diagonale e non a metà zona, oppure fermati di proposito a metà fila con l’ago parcheggiato, così la direzione è inequivocabile. (E se sai leggere pali e gradini, decide il canovaccio.)
Partire dall’angolo sbagliato. La lavorazione in diagonale vuole crescere verso il basso e verso sinistra partendo dall’alto a destra (per chi è destrorso). Partire dal basso a sinistra e salire va contro la direzione naturale del punto; chi è mancino di solito ribalta l’intero sistema partendo dal basso a sinistra.
Spostarsi troppo lontano dietro il lavoro. Saltare a una zona nuova a più di qualche incrocio di distanza lascia lunghi tratti di filato dietro il canovaccio, che poi si impigliano nei punti successivi. Chiudi il filato e ricomincia: con il rovescio intrecciato fissarlo è facilissimo.
Trattare il bordo diagonale in modo approssimativo. Lungo un confine di colore, le file diagonali devono seguire con precisione il bordo dello schema. I punti di bordo imprecisi sembrano sfocati nel lavoro finito: è qui che contare sul tuo schema conta davvero.
Domande frequenti
Perché in inglese si chiama «basketweave»?
La lavorazione in diagonale consuma più filato di quella in righe?
Devo girare il canovaccio quando lavoro in diagonale?
Perché nel mio lavoro in diagonale c’è una cresta obliqua?
Chi comincia può partire dalla lavorazione in diagonale?
Crea lo schema del tuo prossimo sfondo
Disegna schemi a mezzo punto su una vera griglia di canovaccio: Stitchmate li mostra a qualsiasi densità da 10 a 24 fori/pollice, gratis nel browser.
Apri l’editor di schemi a mezzo puntoNessun account richiesto. Funziona nel browser.