Glossario del punto croce: 210 termini, tipi di punto e tabelle delle densità
Che tu stia decifrando il tuo primo schema o cercando finalmente di capire cosa significa «SABLE» su Reddit, questa è la pagina di riferimento a cui tornerai sempre.
Per ogni termine trovi non solo cosa significa, ma anche perché conta e cosa farci.
I termini restano in ordine alfabetico inglese, perché sono le parole che troverai su schemi, forum e video internazionali; accanto a ciascuno c’è l’equivalente italiano, quando esiste.
I sei punti di ogni schema: la crocetta intera copre il quadretto · il mezzo punto croce è una sola diagonale, per gli sfondi · il quarto di punto va da un angolo al centro · il tre quarti di punto è una diagonale più un quarto, per le curve · il punto scritto disegna i contorni lungo le linee della griglia · il nodino è un puntino in rilievo. Come lavorare ciascuno: tipi di punti del punto croce (in inglese).
Vai a: A · B · C · D · E · F · G · H · I · J · K · L · M · N · O · P · Q · R · S · T · U · V · W
Riferimenti rapidi: Tabella delle densità della tela · Guida al numero di capi · Confronto tra marche di fili · Equivalenze su 2 fili
Cerchi i termini dell’uncinetto o della maglia? Questo glossario copre il punto croce e il ricamo su canovaccio. Il vocabolario dell’uncinetto C2C è nella guida su come leggere uno schema C2C, e i termini del campione di maglia nel calcolatore del campione di maglia.
A
AB drills (diamantini AB)
AB sta per aurora borealis: un rivestimento iridescente sopra il colore normale di un diamantino, preso in prestito dalla bigiotteria in cristallo. I diamantini AB, crystal, fairy dust e quelli che brillano al buio sono finiture applicate sopra un colore, non colori a sé, e non hanno una corrispondenza DMC ufficiale. → Guida ai diamantini per diamond painting
ADOT
Awaiting Delivery Of Threads, cioè «in attesa che arrivino i fili». Il periodo d’ansia tra il clic su «ordina» e l’arrivo del pacco. Lo vedrai nei video di acquisti su FlossTube e negli aggiornamenti dei lavori in corso su Reddit, quando chi ricama aspetta un colore preciso per poter andare avanti.
Aida cloth (tela Aida)
La tela per punto croce più diffusa al mondo, inventata da Zweigart nel 1907. La trama dell’Aida riunisce quattro fili in blocchetti quadrati ben visibili, con un foro evidente a ogni angolo: è la tela su cui si conta più facilmente. La densità (14 ct, 16 ct, 18 ct, cioè 5,5, 6,3 e 7,1 punti/cm) indica quanti punti stanno in un pollice: più alta è la densità, più piccoli sono i punti, più fine il dettaglio e più lungo il lavoro. → Che cos’è la densità dell’Aida? · → Tutti i tipi di tela a confronto (in inglese)
Aida band (banda Aida)
Strisce di Aida già rifinite, con bordi decorativi tessuti, larghe di solito 5–10 cm (2–4 pollici). Pensate per segnalibri, fasce per barattoli e bordure di addobbi: niente orli, niente cornice.
Algerian eyelet (occhiello algerino)
Un punto decorativo in cui otto o più punti dritti si irradiano da un unico foro centrale, formando una stella con un occhiello aperto al centro. Rende al meglio sulla tela a trama regolare o sul lino, dove il foro centrale si forma in modo naturale.
Anchor
Una delle grandi marche di filo da ricamo (prodotta da Coats, nata in Scozia e oggi fabbricata in Germania), anchorcrafts.com, con 446 colori. Anchor usa una propria numerazione, del tutto indipendente da quella DMC, quindi per passare dall’una all’altra serve sempre una tabella di conversione. In Regno Unito ed Europa è più diffusa che negli Stati Uniti. → DMC o Anchor
Assisi embroidery (punto Assisi)
Una tecnica tradizionale nata ad Assisi in cui si ricama lo sfondo e si lascia il motivo senza punti. Il disegno compare nello spazio vuoto della tela. Un bellissimo rovesciamento della logica abituale del punto croce, di solito con il contorno a punto Holbein (punto scritto a doppia passata).
B
Backstitch (punto scritto)
Un punto di contorno continuo che dà una definizione netta agli elementi a punto croce. Si lavora tornando «indietro» fino al punto d’arrivo del punto precedente, e si fa sempre per ultimo perché sta sopra le crocette. La convenzione: 1 capo per il punto scritto quando le crocette su Aida da 14 ct si fanno con 2 capi. Il punto scritto può seguire qualsiasi angolazione: non è vincolato alla griglia. → Guida alla tecnica del punto scritto (in inglese) · → Guida allo strumento Punto scritto · → Tipi di punti del punto croce (in inglese)
BAP
Big A** Project (oppure Big Awesome Project, a seconda della compagnia): un progetto gigantesco. Qualsiasi schema con un numero di punti enorme, di solito oltre 50.000. Un BAP richiede spesso anni e diventa l’impegno simbolo di chi lo ricama. La comunità festeggia i progressi dei BAP con puntate dedicate su FlossTube e con le page party. → Stime dei tempi per i progetti grandi (in inglese)
Beading needle (ago per perline)
Un ago sottilissimo e lunghissimo, pensato per passare nei fori delle perline a conteria. Indispensabile se lo schema prevede le perline Mill Hill, che si applicano con un mezzo punto croce usando questo ago al posto del normale ago a punta arrotondata. Vedi aghi per perline, aghi da crewel e altri tipi di ago.
Belfast linen (lino Belfast)
Il lino 100% da 32 ct (12,6 fili/cm) di Zweigart e il lino più amato per il punto croce. Ricamato su 2 fili dà la stessa misura del punto dell’Aida da 16 ct, ma con un aspetto più liscio e raffinato. Pur essendo lino, il Belfast è più morbido di quanto ci si aspetti.
Bellana
Una tela a trama regolare Zweigart da 20 ct (8 fili/cm), disponibile a volte con fili di lurex metallico intrecciati per un luccichio discreto. La densità bassa la rende rilassante da ricamare: molto usata per i lavori di Natale e di matrimonio, dove un po’ di brillantezza aiuta.
Binca
Detta anche Herta. Una tela molto grossa da 6 ct, con fori enormi, pensata per bambini dai 5 ai 7 anni e per chi ha problemi di vista. Si usano 4–6 capi di filo da ricamo. È la tela con le rotelle: non adatta ai lavori dettagliati, ma perfetta per i primi progetti.
Biscornu
Un piccolo puntaspilli imbottito a otto lati, ottenuto unendo due quadrati ricamati sfalsati tra loro. Il nome viene dal francese e significa «irregolare», «di forma strana». Un progetto di rifinitura molto amato, che trasforma piccoli schemi in oggetti 3D da usare.
Blackwork
Una tecnica di ricamo contato che usa filo nero (per tradizione) su tela bianca o chiara per creare riempimenti geometrici. Ogni zona si riempie con un motivo ripetuto diverso, con un effetto di texture sorprendente. Il blackwork moderno usa qualsiasi colore e spesso si combina con il punto croce. → Guida completa al blackwork (in inglese)
Blanc
Il nome che DMC dà al suo bianco brillante (codici: B5200 per il bianco neve, Blanc per il bianco standard). La differenza tra Blanc ed Ecru (bianco sporco/crema) conta più di quanto pensi chi comincia: sull’Aida bianca i punti in Blanc spariscono, mentre l’Ecru crea un contrasto visibile.
Blending filament (filamento metallico da miscela)
Un capo metallico singolo e sottilissimo (la marca di riferimento è Kreinik) pensato per essere infilato insieme al normale filo da ricamo nello stesso ago. Aggiunge un luccichio discreto senza la frustrazione di ricamare con un filo interamente metallico. Un’esperienza molto più piacevole dei fili metallici veri e propri. → Guida alla miscela dei fili (in inglese) · Cartella colori Kreinik
Bobbin (cartoncino avvolgifilo)
Un piccolo supporto piatto (di plastica o cartoncino) su cui avvolgere e catalogare il filo per conservarlo in ordine. Avvolgi un’intera matassina su un cartoncino, ci scrivi il numero del colore e lo riponi in una scatola a scomparti. Avvolgere richiede tempo: c’è chi rinuncia del tutto ai cartoncini e conserva le matassine sfuse in bustine etichettate.
Bobbin box (scatola portafili)
Un contenitore a scomparti pensato per tenere in piedi i cartoncini avvolgifilo, ordinati per numero. DMC ne produce di ufficiali, ma va bene qualsiasi scatola da hobbistica con divisori. La vera domanda è se sei una persona da cartoncini o da bustine: la comunità ha opinioni molto forti in merito.
Bobbin winder (avvolgifilo)
Un piccolo attrezzo a manovella o a batteria che avvolge il filo sui cartoncini molto più in fretta che a mano. Fa risparmiare tempo se usi i cartoncini, è del tutto inutile se non li usi.
Bolt (pezza)
Il rotolo standard di tessuto all’ingrosso, di solito alto 90–150 cm (36–60 pollici) e venduto a metraggio. Quando compri tessuto «a metro» in merceria, ti tagliano il pezzo da questo rotolo. I negozi online vendono pezzi già tagliati, più comuni per il punto croce.
Burying tails (nascondere le code del filo)
La tecnica di far passare le estremità del filo sotto i punti già fatti sul rovescio del lavoro per fermarle, invece di fare nodi. Il metodo standard: fai scorrere l’ago sotto 4–5 punti sul rovescio, poi taglia a filo. I nodi creano rigonfiamenti visibili sul davanti e possono sciogliersi.
C
Cashel linen (lino Cashel)
Il lino 100% da 28 ct (11 fili/cm) di Zweigart. Ricamato su 2 fili equivale all’Aida da 14 ct, la misura più comune negli schemi. Il trampolino naturale per chi ricama sull’Aida e vuole provare il lino, perché gli schemi vengono della stessa misura finita.
Checkerboard method (metodo a scacchiera)
Una tecnica di posa per i diamantini quadrati nel diamond painting: riempi una zona come una scacchiera, prima un diamantino sì e uno no, poi gli spazi rimasti. L’alternanza mantiene dritte le file lunghe e produce quel clic soddisfacente quando i diamantini si incastrano. → Come si fa il diamond painting
Chenille needle (ago chenille)
Un ago a punta acuminata con una cruna grande, usato per ricamare su tessuti molto fitti o quando devi bucare la tela (per esempio il centro di un blocchetto dell’Aida per i punti frazionati). Non è l’ago di tutti i giorni per il punto croce: quello è l’ago a punta arrotondata.
Classic Colorworks
Una marca statunitense di fili tinti a mano che usa come base veri fili DMC, sovratinti in varianti di colore uniche. Circa 270 colori attivi, sfumati e dal sapore vintage, molto apprezzati per gli imparaticci. Importante: i Classic Colorworks non sono a colore stabile, quindi maneggiali con cura in fase di rifinitura. → Cartella colori Classic Colorworks
Colonial knot (nodo coloniale)
Un’alternativa al nodino (nodo francese) in cui il filo si avvolge a otto invece che a spirale. Molte persone che faticano con i nodini trovano il nodo coloniale più facile da controllare, e il risultato è quasi identico. Si può usare al posto del nodino in qualsiasi schema.
Color block chart (schema a blocchi di colore)
Un formato di schema in cui ogni punto è rappresentato da un quadretto colorato invece che da un simbolo. Più facile da leggere a colpo d’occhio, ma con le tonalità simili è più difficile distinguere i colori. Quasi tutti preferiscono gli schemi a colori con simboli (quadretti colorati con un simbolo sopra), che uniscono i vantaggi di entrambi. Vedi come leggere uno schema punto croce (in inglese) per una panoramica completa dei tipi di schema.
Color card (cartella colori)
Una cartella fisica con veri campioni di filo, venduta dai produttori (DMC, Anchor, Cosmo). L’unico modo affidabile per giudicare il colore di un filo: gli schermi mentono. Una cartella colori DMC costa circa 30–40 dollari e vale ogni centesimo se scegli spesso le tue palette o sostituisci colori.
Color Variations (DMC)
La linea DMC di 60 fili sfumati, in cui il colore cambia ogni pochi centimetri lungo lo stesso capo. Ogni matassina fonde 3–5 tonalità affini per un effetto dipinto senza cambiare filo. Rendono al meglio con il metodo inglese (completando ogni crocetta prima di passare alla successiva), così i passaggi di colore restano imprevedibili.
Coloris (DMC)
La linea DMC di 24 fili sfumati, vivaci e ad alto contrasto, con passaggi di colore a strisce marcate. A differenza delle variazioni discrete dei Color Variations, i cambi dei Coloris sono netti e accesi: pensa all’arcobaleno, al tramonto, all’oceano. Divertenti per bordure e scritte.
Congress cloth
Un canovaccio a filo singolo (in inglese) fine da 24 fori/pollice, in 100% cotone, usato soprattutto per il ricamo su canovaccio ma a volte anche per il punto croce molto fine e le miniature. Una scelta rara, ma utile se ti serve una tela molto regolare e rigida, con una griglia fitta.
Confetti (punti isolati)
Punti singoli sparsi di colori diversi che non formano forme compatte: il tormento di chiunque ricami. I punti isolati nascono di solito dai convertitori da foto a schema che trattano ogni pixel per conto suo. Qualche punto isolato è normale; uno schema sommerso dai punti isolati è il segno di una cattiva conversione o di una «fabbrica di schemi». È il singolo problema di qualità più grave di uno schema. Nel diamond painting lo stesso termine non ha nulla di negativo: a molte persone piacciono le zone a punti isolati, e lì sono considerati una preferenza, non un difetto. → Che cosa sono i punti isolati nel punto croce? (in inglese) → Rimuovere i punti isolati in Stitchmate
Conversion chart (tabella di conversione)
Una tabella di riferimento che collega i colori dei fili di marche diverse (da DMC ad Anchor, da Anchor a Cosmo e così via). È fondamentale capirlo: le conversioni sono approssimative, mai esatte. I colori scuri sono quelli che variano di più. Non mescolare mai marche diverse nella stessa zona di colore di un lavoro: finisci ogni sezione con una sola marca. → Conversione tra DMC e Anchor
Cosmo
Una marca giapponese di fili di Lecien (fondata nel 1950) con 501 colori, qualcuno in più di DMC. Nota per una texture particolarmente liscia, una mano simile alla seta e i toni caldi di viola e grigio che mancano alla palette DMC. La linea sfumata «Seasons» è molto apprezzata. In crescita in Occidente, ma ancora difficile da trovare nei negozi di hobbistica statunitensi. → Confronto tra marche di fili
Couching (punto posato)
Una tecnica in cui un filo (il filo «posato») resta sopra la tela mentre un secondo filo più sottile lo fissa con piccoli punti a intervalli regolari. Si usa per fili pesanti, metallici o cordoncini decorativi troppo spessi o rigidi per passare da soli attraverso la tela.
Counted cross stitch (punto croce contato)
La forma standard del punto croce: lavori da uno schema separato su una tela non stampata, contando i quadretti per posizionare ogni punto. È quello che intende quasi chiunque dica «punto croce». L’alternativa è il punto croce stampato, in cui il disegno è già stampato sulla tela. → Guida completa: come si ricama a punto croce (in inglese) · → Come leggere uno schema punto croce (in inglese) · → Crea uno schema contato da zero
Coverage (copertura)
Quanta tela si vede tra i punti e intorno a essi. La copertura piena (tela invisibile) richiede il numero di capi giusto per la densità della tela. Se vedi la tela affiorare dove non dovrebbe, probabilmente ti servono più capi o una densità diversa. → Quanti colori per una copertura totale?
Craftivism (craftivismo)
L’unione di artigianato e attivismo: usare il punto croce come mezzo per messaggi sociali o politici. La tradizione risale a secoli fa (gli imparaticci sono sempre stati dichiarazioni culturali), ma il movimento moderno ha guadagnato visibilità grazie ad artisti come il Craftivist Collective e alle ricamatrici sovversive di Instagram.
Crewel needle (ago da ricamo appuntito)
Un ago da ricamo a punta acuminata, diverso dall’ago a punta arrotondata usato per il punto croce standard. Ti serve quando ricami su tessuti che non sono a trama regolare (per esempio sui vestiti con il canovaccio da sfilare) o quando devi bucare il centro di un blocchetto dell’Aida per i punti frazionati.
Cross-country method (metodo cross-country)
Completare tutti i punti di un colore in un’intera sezione prima di passare al colore successivo. L’impostazione intuitiva per la maggior parte delle persone: semplice, trasportabile, un solo filo attivo. Il rovescio della medaglia: lunghi passaggi di filo sul retro tra punti dello stesso colore lontani tra loro, e più errori di conteggio negli schemi pieni di punti isolati. Vedi anche: metodo parking. → Come il metodo di lavoro incide sulla velocità (in inglese)
CXC
Una marca economica di fili cinese che produce colori equivalenti ai DMC a prezzi molto più bassi. La qualità è discussa: per alcune persone va benissimo, altre notano capi più sottili e bagni di colore meno costanti. Si vende spesso in set convenienti su Amazon e AliExpress. → Cartella colori CXC con i numeri DMC
D
Danish method (metodo danese)
Una tecnica di ricamo in cui prima lavori una fila di mezzi punti croce (////) e poi torni indietro per completare le crocette (\\). È più veloce del metodo inglese di circa il 14%, usa circa il 10% di filo in meno e dà un rovescio più ordinato. Ideale per grandi blocchi di un solo colore. Chi ha esperienza di solito alterna metodo danese e inglese a seconda della zona. → Velocità a confronto: metodo danese e inglese (in inglese)
Destash
Vendere o regalare parte della propria scorta (fili, tele, schemi, kit) per ridurre la collezione. Le vendite di destash sono frequenti nei gruppi Facebook e agli incontri delle associazioni di ricamo. È l’opposto del comportamento SABLE, e chissà come crea la stessa dipendenza.
Devil’s pubes
Gergo di Reddit (letteralmente «peli del diavolo») per i fili metallici, per via della loro consistenza notoriamente frustrante. Se hai mai ricamato con Kreinik o con i DMC Light Effects, sai di cosa parliamo. Usa gugliate più corte (30–40 cm, cioè 12–15 pollici), un condizionatore per fili, e lascia spesso pendere l’ago perché il filo si srotoli.
Diamant (DMC)
Il filo metallico DMC a capo singolo, non divisibile. Un capo equivale come spessore a due capi di normale filo da ricamo. Si vende in rocchetti da circa 35 m (38,2 iarde, molto più filo di una matassina standard). Più morbido e meno incline ad aggrovigliarsi degli altri metallici: il metallico consigliato a chi odia i metallici.
Dithering (retinatura)
Una tecnica algoritmica che distribuisce le differenze di colore tra i punti vicini per simulare sfumature e passaggi morbidi. Nella conversione da foto a schema, il dithering dà un aspetto più fotografico ma produce punti sparsi di colori mescolati che possono essere più difficili da ricamare. Il compromesso tra fedeltà visiva e ricamabilità è reale. → Usare il dithering nella conversione delle foto
DMC
Dollfus-Mieg & Compagnie, fondata nel 1746 a Mulhouse, in Francia. Lo standard mondiale per i fili da punto croce. La linea Mouliné Spécial conta circa 489 colori unici più 18 sfumati. I numeri DMC non seguono l’ordine dei colori: sono stati assegnati nel 1898 e da allora si sono accumulati in modo spontaneo. Quasi ogni schema al mondo usa i codici colore DMC. → DMC o Anchor: il confronto completo → Sfoglia tutti i 489 colori DMC
Double cross stitch (punto croce doppio)
Vedi Leviathan stitch / Smyrna cross.
Drill (diamantino)
Il pezzo di resina sfaccettato che si posa sulla tela del diamond painting, chiamato anche diamante, dot o gem. I diamantini quadrati misurano 2,5 mm (esattamente 4 per cm), quelli rotondi 2,8 mm. I colori dei diamantini si identificano con il numero DMC, gli stessi codici che chi ricama a punto croce usa per il filo: un quadretto dello schema è un diamantino, ed è per questo che gli schemi punto croce si convertono così bene. → Diamantini quadrati o rotondi · → Cartella colori DMC per diamantini
Dublin linen (lino Dublin)
Il lino 100% da 25 ct (10 fili/cm) di Zweigart. Ricamato su 2 fili equivale a 12,5 ct: non c’è un’Aida corrispondente esatta, e il punto risulta un po’ più grande e rilassato che su 14 ct. Molto usato per imparaticci e disegni primitivi in cui vuoi una texture visibile.
Dye lot (bagno di colore)
Un lotto di filo tinto nello stesso momento. Anche con lo stesso numero di colore possono esserci leggere differenze tra un bagno e l’altro. Per i lavori grandi, compra tutte le matassine che ti servono in una volta, dallo stesso bagno. Se devi per forza mescolare bagni diversi, alterna le file con matassine diverse per fondere le differenze in modo invisibile.
E
Easy Count Aida
Aida con linee della griglia tessute o stampate ogni 10 punti, che vanno via in acqua tiepida (40 °C, 104 °F). Fa risparmiare il tempo della quadrettatura, ma c’è una sfumatura che quasi tutti trascurano: le linee della griglia occupano lo spazio di un punto invece di correre tra i punti, e questo può farti sbagliare il conteggio se ti aspetti che coincidano esattamente con le linee dello schema.
Ecru
Una tonalità di filo e di tela bianco sporco o color crema. L’Ecru DMC è più caldo e giallo del Blanc (bianco). Sull’Aida crema o naturale, l’Ecru si confonde con la tela mentre il Blanc risalta. Sbagliare scelta può rendere un disegno spento o stridente: controlla sempre quale dei due indica lo schema.
Edinburgh linen (lino Edinburgh)
Il lino 100% da 36 ct (14,2 fili/cm) di Zweigart. Ricamato su 2 fili equivale all’Aida da 18 ct: lavoro fine e dettagliato. Una tela bellissima per disegni elaborati, ma impegnativa per gli occhi. A questa densità una buona luce e una lente diventano indispensabili.
Embroidery hoop (telaio tondo)
Un telaio circolare (di legno, plastica o metallo) che tiene tesa la tela mentre ricami. Economico, trasportabile e adatto a chi comincia, ma può allentarsi durante il lavoro, lasciare segni sulla tela e schiacciare i punti finiti quando lo sposti. Fasciare l’anello interno con del nastro sbieco aiuta a non segnare la tela.
Embroidery scissors (forbicine da ricamo)
Forbici piccole e appuntite (8–10 cm, 3–4 pollici) pensate per tagliare il filo con precisione vicino alla tela. Quelle a punta curva sono particolarmente utili per disfare i punti. Tienile affilate e usale solo per il filo: tagliare carta o nastro adesivo le rovina in fretta.
Enabling
Termine della comunità per quando chi ricama ispira qualcun altro a comprare qualcosa: uno schema, un filo, una tela, un attrezzo. «Mi ha fatto comprare quell’HAED» è un complimento. I video di acquisti su FlossTube sono il principale veicolo di enabling. Una parte molto amata della cultura delle comunità creative.
English method (metodo inglese)
Completare ogni crocetta intera (entrambi i bracci della X) prima di passare al punto successivo. Dà più controllo sul posizionamento di ogni singolo punto, ed è indispensabile con i fili sfumati e i punti isolati. Più lento del metodo danese, ma migliore per i colori sparsi e i punti singoli. → Velocità di ricamo a confronto (in inglese)
Etoile (DMC)
La linea DMC di fili luccicanti: 73% cotone, 27% lurex. Disponibile in 35 colori che corrispondono a numeri DMC popolari (con il prefisso «C»). Aggiunge un luccichio integrato restando morbida e facile da gestire: un’esperienza di ricamo molto più piacevole dei veri metallici. A colore stabile e lavabile in lavatrice.
Evenweave (tela a trama regolare)
Qualsiasi tela con lo stesso numero di fili in ordito e trama, ma in pratica la comunità usa «trama regolare» per indicare le tele a filo singolo (diverse dai blocchetti raggruppati dell’Aida). La superficie è più liscia, la griglia meno visibile, e i punti frazionati vengono senza sforzo perché c’è un foro centrale naturale tra i fili. La prassi: si ricama su 2 fili, e così la trama regolare da 28 ct (11 fili/cm) equivale all’Aida da 14 ct. → Aida, trama regolare e lino a confronto (in inglese) · → Approfondimento sulla tela a trama regolare
F
Fabric count (densità della tela)
Il numero di punti (quadretti sull’Aida, fili sulla trama regolare e sul lino) per pollice lineare. Densità più alta = punti più piccoli = dettaglio più fine = più tempo. Il 14 ct (5,5 punti/cm) è lo standard mondiale. Una distinzione cruciale che quasi tutti i glossari sbagliano: la densità indica i punti per pollice, non i fori. Il 14 ct ha 14 quadretti ma 15 fori. → Che cos’è la densità dell’Aida? · → Tipi di tela a confronto (in inglese)
FAD
Fun And Done, «divertente e finito». Un progetto piccolo e veloce, l’opposto di un BAP. Di solito si finisce in un fine settimana o in poche sessioni. I FAD sono molto amati come pausa tra un progetto grande e l’altro, o come regali con una scadenza stretta.
FFO
Fully Finished Object, «oggetto completamente finito». Non solo ricamato, ma incorniciato, montato, cucito in un cuscino o comunque completato oltre l’ago. La distinzione dal FO conta perché la rifinitura (incorniciare, tendere, cucire) è un’abilità a parte che molte persone temono. Un FFO è l’intero percorso portato a termine.
Floss (filo da ricamo)
Vedi stranded cotton.
Floss drops
Piccoli avvolgifilo a forma di etichetta (spesso in acrilico o legno, decorativi) usati per avvolgere e ordinare il filo. Un’alternativa elegante ai normali cartoncini di plastica, molto vista nei tour delle scorte su FlossTube. Sono più belli ma contengono meno filo.
Floss rings (anelli portafili)
Anelli di metallo o plastica usati per ordinare gugliate di filo già tagliate per un progetto specifico. Etichetti ogni anello con il numero del colore e sfili i capi quando servono. Particolarmente pratici per i kit e per ricamare in viaggio.
FlossCross
Un visualizzatore e convertitore di schemi gratuito e online su flosscross.com. Funzioni di base per visualizzare file .xsd e convertire immagini semplici. Limitato rispetto agli editor dedicati, ma utile per un’anteprima veloce. → Recensione di FlossCross
FlossTube
La comunità del punto croce su YouTube. Chi crea contenuti pubblica puntate numerate con aggiornamenti dei lavori in corso, aperture di pacchi, lavori finiti, tour delle scorte e tutorial. Sono catalogati più di 500 canali. FlossTube è diventato il moderno sistema di formazione del settore: tante persone dicono di aver imparato tutto quello che sanno dai video invece che da lezioni dal vivo.
FO
Finished Object, «oggetto finito». Il ricamo è completo: tutte le crocette, il punto scritto, i nodini e le perline ci sono. Ma non è ancora incorniciato, montato o comunque «rifinito» come prodotto finale. Vedi FFO per la versione completamente finita.
Floor stand (cavalletto da terra)
Un supporto da terra che regge il telaio tondo, il Q-Snap o il telaio a rulli all’altezza di lavoro, lasciandoti libere entrambe le mani. Permette la tecnica più veloce a due mani (una sopra la tela, una sotto). Indispensabile per chi soffre di artrite o si stanca facilmente. Il cavalletto Lowery è la scelta di alta gamma della comunità.
Forgotten Stash (FS)
La «scorta dimenticata»: materiale che hai comprato e poi dimenticato del tutto, riscoperto durante un riordino o un trasloco. La sorpresa felice di trovare un FS è una delle piccole gioie di questo hobby. Collegato al SINS (Stuff I’ll Never Stitch), ma diverso.
Fractional backstitch (punto scritto frazionato)
Un punto scritto che copre solo una parte di un quadretto: mezzo quadretto, oppure una diagonale all’interno di una sola casella. Si usa per i dettagli fini, dove un punto scritto (in inglese) intero sarebbe troppo pesante. Non tutti gli schemi lo usano, ma compare nei ritratti e nei paesaggi dettagliati.
French knot (nodino)
Un puntino in rilievo che si ottiene avvolgendo il filo intorno all’ago e riportandolo attraverso la tela lì accanto. Notoriamente frustrante per chi comincia. I due errori più comuni: fare troppi giri (lo standard è due) e reinfilare l’ago nello stesso foro (va inserito accanto al foro di partenza, non dentro). Un ago da modista aiuta, perché il fusto uniforme non disfa i giri. → Tipi di punti del punto croce (in inglese)
Frog Fairy
La «fata delle rane», la creatura mitica responsabile degli errori di ricamo. Quando scopri uno sbaglio diverse file più indietro, è passata la Frog Fairy. Un modo scherzoso per affrontare la frustrazione di dover disfare.
Frogging (disfare i punti)
Scucire i punti per correggere un errore. Il nome inglese viene da «rip it, rip it» («strappalo, strappalo»), che suona come il gracidio di una rana, ribbit. Usa forbicine affilate a punta curva sul davanti, una pinzetta fine per i residui e uno spazzolino per i pelucchi rimasti. Il consiglio più importante: fermati e chiediti se devi davvero disfare, perché le piccole imprecisioni spesso le vedi solo tu. → Come correggere gli errori nel punto croce
Full coverage (copertura totale)
Uno schema in cui ogni quadretto della tela è ricamato: lo sfondo di tela non si vede mai. Un pollice quadrato (6,45 cm²) di Aida da 14 ct contiene 196 punti (14 × 14). I lavori a copertura totale sono spettacolari, ma richiedono molto più tempo: per i disegni grandi si parla di centinaia o migliaia di ore. → Numero di colori per la copertura totale
Full drill (copertura totale nel diamond painting)
Una tela da diamond painting coperta di diamantini da bordo a bordo, al contrario del partial drill (copertura parziale), in cui solo il motivo riceve i diamantini su uno sfondo stampato. La copertura totale è lo standard per i lavori da foto ed è quello che crea Stitchmate. → Che cos’è il diamond painting?
G
The Gentle Art
Una marca statunitense di fili tinti a mano dell’Ohio, con oltre 200 colori in due linee: Sampler Threads (più sfumati) e Simply Shaker (più tenui). A differenza dei Classic Colorworks, i fili The Gentle Art sono a colore stabile: una distinzione importante quando scegli i fili tinti a mano. → Cartella colori Gentle Art
Gridding (quadrettare la tela)
Segnare sulla tela una griglia di 10 × 10 punti che corrisponde alle linee dello schema, trasformando una distesa vuota e scoraggiante in sezioni gestibili. Il filo da pesca o l’Easy Count Guideline (monofilo) sono il metodo migliore: l’ago non può bucarli per sbaglio e si sfilano senza lasciare traccia. Le penne idrosolubili funzionano, ma possono macchiare se restano troppo a lungo. Le penne Frixion hanno un limite serio: le linee cancellate col calore possono ricomparire al freddo.
Grime guard (copritelaio)
Una fascia di tessuto che avvolge l’anello esterno del telaio tondo o del Q-Snap e protegge il ricamo dal sebo delle mani e dallo sporco. Particolarmente utile nei lavori grandi e lunghi, in cui le mani afferrano di continuo il bordo del telaio. Esiste in infinite stoffe decorative: un’altra occasione per collezionare.
H
HAED
Heaven and Earth Designs. Un’azienda di schemi specializzata in schemi enormi a copertura totale, di solito da 150.000 a oltre 500.000 punti con 80–90 colori e più. «HAED» è diventato nella comunità il sinonimo di qualsiasi progetto enorme e ambizioso. Richiedono anni e rappresentano un impegno vero. Gli schemi HAED usano solo crocette intere: niente punto scritto, nodini o punti frazionati. → Stime dei tempi per progetti delle dimensioni di un HAED (in inglese)
Half stitch (mezzo punto croce)
Un solo braccio diagonale della crocetta, senza il ritorno. Crea un effetto trasparente e più leggero, perché la tela si vede attraverso. Si usa per sfondi, ombreggiature e per far sembrare lontani gli elementi. Tecnicamente è identico al mezzo punto del ricamo su canovaccio. → I tipi di punto nell’editor · → Tipi di punti del punto croce (in inglese)
Hand-dyed thread (filo tinto a mano)
Filo tinto a mano, una matassina per volta, da produttori artigianali (Weeks Dye Works, Classic Colorworks, The Gentle Art e altri), in varianti di colore sfumate e uniche in cui ogni matassina è un po’ diversa dalle altre. Molto apprezzato per imparaticci e disegni primitivi. Se ti serve più di una matassina dello stesso colore, comprale tutte insieme e alternale per fondere le differenze. → Guida ai fili tinti a mano (in inglese)
Happy dance
La «danza della gioia», il festeggiamento quando finisci una pagina, una sezione o un intero progetto. Spesso condivisa con foto o video sui social. Le page party (per celebrare il completamento di un’intera pagina dello schema) sono una forma di happy dance particolarmente diffusa nella comunità HAED.
Hardanger fabric (tela Hardanger)
Una tela da 22 ct in 100% cotone, con i fili disposti a coppie. Nata per il ricamo Hardanger norvegese (una tecnica a fili contati con tagli e sfilature). Prima dell’invenzione dell’Aida era la tela più comune per il punto croce. Si usa ancora per il punto croce fine e per i lavori Hardanger.
Haul
Un acquisto di materiale da punto croce, e il genere di video FlossTube in cui lo si mostra. Haul di schemi, di fili, di tele e di calamite portaghi sono contenuti standard. Gli haul sono il principale veicolo dell’«enabling».
Herringbone stitch (punto spina di pesce)
Un punto decorativo che crea un effetto intrecciato a zigzag. I punti incrociati si sovrappongono in direzioni alternate, formando una fascia in rilievo. Si usa per bordure, riempimenti o come elemento decorativo a sé. Rende al meglio con più capi, perché la texture si veda.
Hoop butt (segno del telaio)
Il segno o l’impronta che l’anello interno del telaio tondo lascia sulla tela. Sull’Aida di solito è temporaneo (va via lavando), ma sulle tele delicate può diventare permanente. Evitalo con un copritelaio, fasciando l’anello interno con del nastro sbieco o togliendo la tela dal telaio tra una sessione e l’altra.
IHSW
International Hermit and Stitch Weekend, il «fine settimana internazionale dell’eremita che ricama». Il terzo fine settimana di ogni mese, quando chi ricama in tutto il mondo si impegna a restare a casa e ricamare il più possibile, condividendo i progressi sui social. Una tradizione molto amata della comunità.
I
In the hand (ricamare a mano libera)
Ricamare senza telaio, cerchio o cavalletto, tenendo direttamente la tela in mano. Alcune persone esperte preferiscono la velocità e la praticità, anche se la tensione può venire irregolare. Funziona meglio sulle tele più rigide come l’Aida che sulla trama regolare morbida o sul lino.
J
Jobelan
Una tela a trama regolare di Wichelt Imports, in 51% cotone e 49% modal (rayon di faggio). Disponibile in 20, 25, 28 e 32 ct. Molto simile alla Lugana, ma con una resistenza alle pieghe ancora maggiore e una leggera lucentezza data dal modal. Un’altra ottima scelta per chi passa dall’Aida a qualcosa di più fine.
K
KG Chart
Un programma per Windows per disegnare schemi di Ikuta Software (iktsoft.net), in circolazione dal 2000. Uno strumento valido per creare da zero disegni originali, con punti frazionati, nodini e punti Hardanger. L’edizione gratuita LE è stata ritirata, e lo sviluppatore ora definisce l’edizione a pagamento Pro un prodotto legacy: non vende più nuove licenze e indirizza chi vuole comprarlo al suo successore multipiattaforma, StitchSketchEx. Chi lo possiede può continuare a usarlo (la versione 1.42.8 è uscita ad aprile 2026). Leggi il nostro confronto tra Stitchmate e KG-Chart. → I programmi per il punto croce a confronto
Kit
Un progetto di punto croce già confezionato con tutto il necessario: tela, filo (già diviso), ago, schema e istruzioni. I kit tolgono il peso delle decisioni e sono ideali per chi comincia o per fare un regalo. Tra le marche di kit più diffuse ci sono Dimensions, Riolis e Lanarte.
Kitting up (preparare il kit)
Raccogliere il materiale per un progetto partendo dalla legenda di uno schema: nel diamond painting, ordinare i diamantini sfusi per codice DMC e quantità; nel ricamo su canovaccio, mettere insieme i filati per un canovaccio. La legenda dei diamantini di uno schema fa anche da lista della spesa.
Knit Companion
Un’app per smartphone di knitcompanion.com, pensata soprattutto per seguire gli schemi di maglia, che alcune persone usano per navigare negli schemi punto croce. Evidenzia la riga corrente e permette di segnare le sezioni completate. Non è specifica per il punto croce, ma funziona per seguire uno schema in modo semplice. → I programmi per il punto croce a confronto
Kreinik
La marca di riferimento per i fili metallici, di kreinik.com, venduta in origine come «Balger» (i vecchi schemi che citano Balger intendono Kreinik). Oltre 200 colori in diversi spessori. Per il punto croce, il Very Fine #4 Braid è la scelta standard per le tele da 14–18 ct. Usa gugliate più corte, non separare i capi della treccia e lascia spesso pendere l’ago perché il filo si srotoli.
L
Lacing (allacciatura)
Una tecnica di rifinitura per montare in cornice un punto croce finito. La tela si tende su un cartone rigido e i bordi in eccesso si allacciano sul retro con un filo robusto a zigzag, creando una tensione uniforme. L’alternativa a nastro adesivo e colla, e il metodo preferito dai corniciai professionisti.
Lap stand (supporto da grembo)
Un supporto per il telaio che si appoggia sulle ginocchia o tra le gambe quando ricami in poltrona, e regge il telaio tondo o il Q-Snap senza una base da terra. Più trasportabile di un cavalletto da terra, ma ti lascia comunque libere entrambe le mani.
Laying tool (lissoir)
Una bacchetta sottile (di metallo, legno o plastica) usata per lisciare e separare i capi del filo e farli stare piatti sulla tela mentre ricami, come nel railroading ma con un attrezzo. Dà punti ancora più piatti. Si usa soprattutto con la seta e nei lavori da concorso.
Lazy daisy (punto margherita)
Un punto catenella staccato che forma un petalo o una foglia. Un singolo anello si fissa in punta con un minuscolo punto di fermatura. Si usa per petali, foglie e piccoli accenti decorativi negli schemi che uniscono il punto croce al ricamo libero.
Leviathan stitch (punto Leviathan)
Detto anche Smyrna cross o punto croce doppio. Una normale crocetta (X) con sopra una croce dritta (+), che forma un rilievo in texture. Prende il nome dall’antica Smirne (l’attuale Izmir, in Turchia). Rende al meglio su 4 o più fili della tela: su 2 fili i singoli elementi non si vedono.
Light Effects (DMC)
La linea DMC di filo da ricamo metallico in poliestere a 6 capi. 36 colori, compresi quelli che brillano al buio. Divisibile (a differenza delle trecce Kreinik), ma notoriamente difficile: si aggroviglia, si sfilaccia e frustra più della maggior parte dei fili speciali. Usa gugliate corte, un condizionatore per fili e pazienza.
Light pad / light box (tavoletta luminosa)
Una superficie sottile e illuminata da mettere dietro la tela scura per rendere visibili fori e linee della griglia. Indispensabile per ricamare su Aida o lino neri o blu notte, dove altrimenti i fori sono quasi impossibili da vedere. Cerca pannelli LED a luminosità regolabile.
Linen (lino)
Tessuto ricavato dalle fibre del lino, uno dei tessili più antichi della terra. La caratteristica che lo definisce è l’irregolarità naturale: lo spessore dei fili varia e crea piccoli ispessimenti (slub) che all’inizio intimidiscono chi comincia, ma diventano invisibili ricamando su 2 fili. Apprezzato per la sua lucentezza naturale, la bella cascata e il carattere vintage. Zweigart dà ai suoi lini nomi di città: Dublin (25 ct), Cashel (28 ct), Belfast (32 ct), Edinburgh (36 ct), Newcastle (40 ct). → Lino, trama regolare e Aida a confronto (in inglese) · → Marche di trama regolare e lino a confronto
LNS
Local Needlework Shop, la merceria o il negozio di ricamo sotto casa. Un negozio specializzato indipendente (diverso dalle grandi catene come Michaels o JOANN). Di solito un LNS ha una scelta più ampia di tele speciali, fili tinti a mano e kit, e organizza corsi ed eventi per la comunità. Vale la pena sostenerlo, se ne hai uno vicino.
Long stitch (punto lanciato)
Un punto dritto che copre più fori della tela in qualsiasi direzione, usato per elementi come i baffi degli animali, gli steli dei fiori o i dettagli delle scritte. Non è una croce: è una singola linea dritta. La lunghezza massima prima che si affloscino dipende dalla tela e dalla cornice.
Loop start (partenza ad asola)
Il metodo preferito dalla comunità per fermare il filo senza nodo. Taglia un capo lungo il doppio, piegalo a metà, infila nell’ago le due estremità tagliate, fai il primo mezzo punto croce e poi passa l’ago nell’asola sul rovescio. Il fermo che ottieni è perfettamente piatto. L’unico limite: funziona solo con un numero pari di capi (2, 4, 6).
Lugana
La tela a trama regolare di punta di Zweigart, in 52% cotone e 48% viscosa. Disponibile in 20, 25, 28, 32 e 36 ct, con una gamma di colori enorme. Cascata morbida, mano di lusso, ed è la trama regolare più scelta da chi passa dall’Aida a qualcosa di più fine. La versione da 28 ct ricamata su 2 fili equivale all’Aida da 14 ct. → Lugana e altre marche di trama regolare a confronto
M
Madeira
Una marca tedesca di fili (madeira.com) con circa 380 colori e una particolarità: matassine da 10 m (11 iarde, il 25% di filo in più rispetto agli 8 m circa, 8,7 iarde, delle matassine DMC). La linea Stick Twist usa un’ingegnosa confezione a spirale che srotola il filo senza aggrovigliarlo. Prezzi paragonabili a DMC. → Confronto tra marche di fili · Cartella colori Madeira
Magnifier (lente d’ingrandimento)
Una lente a mani libere (a clip, su supporto o a fascia) che ingrandisce i dettagli della tela per contare e ricamare più facilmente. Diventa sempre più indispensabile man mano che la densità della tela aumenta. Molte persone sopra i 40 anni scoprono che una lente cambia completamente il piacere di ricamare su tele da 18 ct e più fini.
Markup R-XP
Un’app per leggere gli schemi punto croce (Android e iOS) di markuprxp.com che mostra gli schemi digitali su tablet con funzioni come evidenziazione, zoom e monitoraggio dell’avanzamento. Un’alternativa a Pattern Keeper, con punti di forza diversi nella visualizzazione degli schemi. → Recensione di Markup R-XP
MCBAP
Massively Complicated BAP, un BAP «enormemente complicato». Un BAP non solo grande ma anche tecnicamente impegnativo: tanti punti isolati, molti colori, punti frazionati, fili speciali e punto scritto sopra un numero di punti gigantesco. La sfida definitiva del punto croce.
Messy back vs neat back (rovescio disordinato o ordinato)
Il dibattito (amichevole) senza fine su quanto debba essere ordinato il rovescio di un punto croce. Chi sostiene il rovescio ordinato punta a punti paralleli senza passaggi di filo; chi difende il rovescio disordinato fa notare che il retro non si vede mai e che l’ordine non incide sulla durata. La verità pratica: un rovescio estremamente disordinato può creare grumi di filo che si vedono dal davanti, ma inseguire un rovescio perfetto allunga parecchio i tempi.
Metallic thread (filo metallico)
Qualsiasi filo che contiene fibre metalliche o a effetto metallico: trecce Kreinik, DMC Light Effects, DMC Diamant, filamenti da miscela e altri. Come categoria, i metallici sono i fili più frustranti da lavorare: si sfilacciano, si aggrovigliano e si spaccano. Usa gugliate corte (30–40 cm, 12–15 pollici), un condizionatore per fili e aspettative più basse sull’ordine del rovescio. → Consigli e marche di fili metallici (in inglese)
Mill Hill beads (perline Mill Hill)
Perline a conteria di vetro giapponesi in moltissimi colori e finiture, la marca di riferimento per aggiungere dettagli di perline al punto croce. Si applicano con un mezzo punto croce usando un ago per perline. Sono parte integrante dei popolari kit stagionali Buttons & Beads di Mill Hill su carta perforata.
Monaco
Una tela a trama regolare da 28 ct in 100% cotone di Charles Craft (oggi DMC). Prodotta negli Stati Uniti e fino al 33% più pesante delle tele importate. La rigidità in più permette ad alcune persone di lavorarla senza telaio: insolito, per una trama regolare.
Motif (motivo)
Un singolo elemento di disegno autonomo all’interno di uno schema: un fiore, una lettera, una ripetizione di una bordura. Gli schemi sono spesso composti da più motivi disposti insieme. I motivi possono anche diventare da soli piccoli progetti veloci.
MSAL
Mystery Stitch-A-Long, un SAL a sorpresa: lo schema viene pubblicato a tappe, e non conosci il disegno finale finché non è completo. Chi lo disegna pubblica una nuova sezione ogni settimana o ogni mese, alimentando la suspense e la partecipazione della comunità.
Murano
Una tela a trama regolare Zweigart da 32 ct (12,6 fili/cm). Ricamata su 2 fili equivale all’Aida da 16 ct. Una buona scelta intermedia per chi vuole un dettaglio più fine del 14 ct senza arrivare al 18 ct.
N
Nashville Needlework Market
La più grande fiera annuale all’ingrosso del ricamo negli Stati Uniti, organizzata dalla TNNA a Nashville ogni febbraio o marzo. Le novità in fatto di schemi, tele e attrezzi creano un enorme entusiasmo nella comunità. Chi fa FlossTube partecipa e condivide gli «haul di Nashville»: il più grande evento di enabling dell’anno.
Needle minder (calamita portaghi)
Un supporto magnetico decorativo che tiene l’ago attaccato alla tela quando non stai ricamando. Due piccoli magneti al neodimio stringono la tela tra loro, con l’elemento decorativo sopra. Ha dato vita a una vastissima sottocultura di collezionismo: su Etsy ci sono migliaia di modelli fatti a mano, e c’è chi espone la propria collezione su lavagne di metallo. Tienila lontana da pacemaker e carte di credito.
Needle threader (infila-aghi)
Un piccolo attrezzo con un anellino di filo metallico sottile che passa nella cruna dell’ago, aggancia il filo e lo tira indietro. Utilissimo con gli aghi fini e con la vista che cambia con gli anni. Quelli economici in lamiera stampata si rompono facilmente: investi in uno robusto.
NESTY
Not Even Started Yet, «non ancora iniziato». Uno schema che possiedi ma non hai ancora cominciato: esiste solo nella tua scorta e nella tua immaginazione. Chiunque ricami ha dei NESTY. Il divario tra comprare schemi e iniziarli è una caratteristica fondamentale di questo hobby.
Newcastle linen (lino Newcastle)
Il lino 100% da 40 ct (15,7 fili/cm) di Zweigart. Ricamato su 2 fili equivale a 20 ct: un lavoro finissimo, in scala da miniatura, solo per chi ha molta esperienza. A questa densità uno schema normale diventa minuscolo e incredibilmente dettagliato. Non per chi si scoraggia facilmente, né per chi lavora senza lente.
NIP
New In Package, «nuovo nella confezione». Indica materiale (di solito kit o schemi) ancora sigillato nella confezione originale: conta per il valore di rivendita quando fai destash o compri di seconda mano.
O
Olympus
Una marca giapponese di filo da ricamo di alta qualità. Meno facile da trovare fuori dal Giappone, ma ricercata per alcune varianti di colore e per la scorrevolezza nel ricamo. Fa parte, insieme a Cosmo, della più ampia tradizione giapponese di materiali per l’hobbistica.
ONS
Online Needlework Store, il negozio di ricamo online. L’equivalente su internet di un LNS: rivenditori specializzati che operano online. Negozi come 123stitch.com, Nordic Needle e Stitched Modern colmano il vuoto per chi non ha un LNS vicino.
OOAK
One Of A Kind, «pezzo unico». Descrive un articolo unico e irripetibile, di solito tela o filo tinti a mano in cui non esistono due pezzi identici. Un argomento di vendita per produttori artigianali come Picture This Plus e Forbidden Fiber Co.
OOP
Out Of Print, «fuori catalogo». Uno schema, un kit o un disegno che non viene più prodotto. Gli articoli OOP possono raggiungere prezzi alti nell’usato, soprattutto quelli di designer amati che si sono ritirati. Controlla eBay, i gruppi Facebook di destash e le sezioni vintage di Etsy.
ORT
Old Ratty Threads, «vecchi fili sfilacciati» (in realtà la sigla è stata inventata a posteriori: la parola viene dal basso tedesco medio e significa «avanzi di cibo»). I minuscoli scarti di filo che restano quando tagli le code. Molte persone raccolgono gli ORT in barattoli di vetro decorativi: una tradizione che trasforma lo scarto in un ricordo colorato del proprio anno di ricamo.
ORTament
Una pallina di Natale trasparente riempita con gli ORT raccolti in un anno, per ottenere un ricordo colorato con l’anno scritto sopra. Una tradizione annuale deliziosa. Una nota importante: il vecchio consiglio di lasciare gli ORT all’aperto perché gli uccelli ci facciano il nido oggi è sconsigliato dalla Audubon Society, perché il filo può impigliare i piccoli.
Over one (su 1 filo)
Ricamare in modo che ogni crocetta copra un filo della tela in ciascun senso. Si usa sulla trama regolare o sul lino ad alta densità per un dettaglio finissimo, oppure sull’Aida alla densità standard. Quasi tutto il ricamo sull’Aida è di fatto su 1 filo.
Over two (su 2 fili)
Ricamare in modo che ogni crocetta copra due fili della tela in ciascun senso. Il metodo standard per la trama regolare e il lino. È per questo che la trama regolare da 28 ct dà la stessa misura finita dell’Aida da 14 ct: di fatto ricami a 14 punti per pollice (5,5 punti/cm).
Overdyed thread (filo sovratinto)
Filo tinto con più colori in successione, così le tonalità cambiano lungo il capo. Weeks Dye Works e Classic Colorworks sono le marche più note. L’effetto è discreto: a differenza dei cambi di colore decisi dei fili sfumati, i fili sovratinti creano un aspetto delicato, come anticato.
P
Page party
La festa per aver completato un’intera pagina di uno schema di più pagine. Per i BAP e gli HAED che occupano decine di pagine, ogni pagina finita è un vero traguardo, che merita una foto, un post sui social o uno spazio in un video FlossTube.
Parking method (metodo parking)
Una tecnica di ricamo in cui lasci gli aghi infilati «parcheggiati» nella tela nel punto successivo in cui compare ciascun colore, invece di chiudere il filo e ricominciare (in italiano si dice anche «parcheggiare il filo»). Quasi tutte le persone che usano il parking lavorano a blocchi di 10 × 10 punti (in inglese). Elimina i punti dimenticati e riduce lo spreco di filo, ma comporta molti fili penzolanti e richiede più pratica. Indispensabile per gli schemi a copertura totale pieni di punti isolati, come gli HAED. → Come il parking incide sulla velocità di ricamo (in inglese)
Partial coverage (copertura parziale)
Uno schema in cui si ricamano solo gli elementi del disegno, lasciando visibile la tela di sfondo. L’estetica tradizionale del punto croce, e molto più veloce della copertura totale. Oggi i disegni a copertura parziale rappresentano circa il 77% dei più venduti su Etsy.
Pattern Keeper
Un’app per smartphone (solo Android) di patternkeeper.app che trasforma gli schemi punto croce in PDF in schemi digitali interattivi, con evidenziazione dei colori, monitoraggio dell’avanzamento e riconoscimento automatico dei simboli. Ha cambiato radicalmente il modo in cui tante persone seguono gli schemi. Per chi vende schemi, un PDF compatibile è sempre più importante. → Che cosa rende di qualità il PDF di uno schema → Esportazioni compatibili con Pattern Keeper → Pattern Keeper o il monitoraggio dell’avanzamento di Stitchmate nel browser → I programmi per il punto croce a confronto
Pattern mill (fabbrica di schemi)
Un termine dispregiativo per chi produce in serie schemi convertiti in automatico, senza alcuna rifinitura manuale, e li vende a poco prezzo in enormi quantità su Etsy e Amazon, spesso usando immagini protette da copyright. I campanelli d’allarme: migliaia di inserzioni per negozio, nessuna foto di lavori ricamati davvero, prezzi bassissimi (1–3 dollari), un numero eccessivo di colori (90–120 e oltre) e una marea di punti isolati. La polemica più importante e longeva della comunità. → Perché le fabbriche di schemi producono punti isolati (in inglese)
PCStitch
Un editor di schemi per Windows di pcstitch.com che per decenni è stato il leader di mercato. Valido ma datato: l’interfaccia non cambia in modo sostanziale da anni. È ancora molto usato da chi vende schemi, ma la mancanza di un’esperienza moderna e le alternative nel browser hanno aperto uno spazio. → Recensione di PCStitch
Pearl cotton (cotone perlé)
Un filo ritorto non divisibile, con una texture caratteristica simile a una cordicella e una lucentezza discreta. Disponibile negli spessori 3 (il più grosso), 5, 8 e 12 (il più fine). Si usa per il ricamo Hardanger, le bordure decorative e i punti speciali. Si ricama con il filo intero così com’è: non si divide in capi.
Perforated paper (carta perforata)
Un cartoncino sottile con fori punzonati, di solito da 14 ct (la marca principale è Mill Hill). Ideale per addobbi, segnalibri e costruzioni 3D, perché si può tagliare in qualsiasi forma senza sfilacciarsi. Non si può lavare, e si strappa se i punti sono troppo tirati.
Perforated plastic / plastic canvas (canovaccio di plastica)
Una superficie rigida da ricamare che non ha bisogno di telaio e si taglia senza sfilacciarsi. Ecco una sfumatura che quasi tutti trascurano: ne esistono tre tipi. Il canovaccio di plastica per punto croce (14 ct, fori rotondi) è quello giusto per il punto croce. Quello per il ricamo su canovaccio (fori rettangolari, da 5, 7 o 10 fori/pollice) non è adatto al punto croce. Lord Libidan fa notare che quasi tutti comprano quello sbagliato.
Petite stitch (punto croce piccolo)
Una crocetta minuscola lavorata su un quarto dello spazio di un punto normale, cioè su 1 filo. In un quadretto standard stanno quattro punti croce piccoli. Tecnicamente è un mezzo punto in righe che copre meglio di un mezzo punto croce. Si usa per aggiungere dettagli fini o creare effetti di profondità.
PHD
Project Half Done, «progetto fatto a metà». Un lavoro in corso abbandonato da abbastanza tempo da non sapere più se lo finirai, ma che non hai ancora dichiarato ufficialmente un UFO. Il limbo tra progetto attivo e sconfitta ammessa.
Pic2Pat
Un convertitore gratuito e online da foto a schema su pic2pat.com. Scegli una foto (resta sul tuo dispositivo), la regoli con un’anteprima dal vivo (flusso dei colori, contrasto, luminosità, bilanciamento del bianco, saturazione), scegli palette, densità della tela e dimensioni, poi scegli tra diverse versioni generate con un numero di colori diverso e scarichi uno schema in PDF. Non puoi modificare lo schema punto per punto e non c’è la rimozione dei punti isolati, quindi le conversioni da foto possono contenere molti punti singoli sparsi. → Stitchmate o Pic2Pat → Recensione di Pic2Pat
PIGS
Projects In Grocery Sacks, «progetti nei sacchetti della spesa». UFO e lavori in corso conservati in buste di plastica invece che in vere borse da progetto. Un termine autoironico che riconosce la realtà dei sistemi di conservazione di quasi chiunque ricami.
Pin stitch (punto spillo)
Una tecnica di fermatura quasi invisibile, con minuscoli punti che prendono solo 1–2 fili della tela, ripetuti 2–3 volte. Sparisce sotto le crocette successive. Il metodo di partenza preferito per i punti isolati e i punti singoli, dove non ci sono punti vicini sotto cui nascondere il filo.
PIT
Projects In Totes, «progetti nelle borse di tela». Una variante dei PIGS: stesso concetto, conservazione un po’ più elegante. Il salto dal sacchetto della spesa a una vera borsa rappresenta una crescita personale, o almeno un’organizzazione migliore.
Presencia (Finca)
Una marca spagnola di fili di Presencia Hilaturas (fondata nel 1960) con 321 colori di filo da ricamo in 100% cotone egiziano, particolarmente scorrevole. Nota anche per il suo filo metallico in vero metallo e per la popolarità nei disegni redwork (filo rosso su tela bianca). → Cartella colori Presencia
Printed chart (schema stampato)
Uno schema stampato su carta invece che mostrato su uno schermo. C’è chi preferisce decisamente gli schemi fisici, da segnare, piegare e stendere. Gli schemi stampati di solito sono più grandi e più facili da leggere di uno schermo, anche se non possono evidenziare né registrare l’avanzamento in automatico. → Esporta uno schema in PDF da stampare
Project monogamy vs project polygamy (monogamia o poligamia dei progetti)
Se ricami un progetto alla volta (monogamia, rara) o porti avanti più lavori in corso contemporaneamente (poligamia, diffusissima). Quasi tutte le persone che ricamano sono poligame, e passano da un progetto all’altro in base all’umore, alla trasportabilità o al livello di concentrazione.
Q
Q-Snap
Un sistema di telai a tubi in PVC di Q-Snap che tiene la tela con morsetti a scatto, con una tensione da tamburo su tutti e quattro i lati. Non schiaccia i punti finiti (a differenza dei telai tondi) e i pezzi intercambiabili permettono di combinare misure diverse (15, 20, 28 e 43 cm, cioè 6", 8", 11" e 17"). Molte persone esperte considerano il Q-Snap il miglior telaio per tutti i giorni.
Quarter stitch (quarto di punto)
Un punto diagonale da un angolo del quadretto al suo centro. Abbinato a un mezzo punto croce nello stesso quadretto, forma un tre quarti di punto. I quarti di punto permettono linee curve e dettagli fini. Sull’Aida richiedono di bucare il centro del blocchetto con un ago appuntito: è uno dei motivi principali per cui chi ha esperienza preferisce la trama regolare. → Tipi di punti del punto croce (in inglese)
R
Railroading
Infilare l’ago tra i capi del filo prima di ogni punto, costringendoli a stare piatti e paralleli come i binari di una ferrovia (railroad). Dà punti visibilmente più pieni e uniformi, con una copertura migliore. Conta soprattutto con il filo scuro su tela chiara e nel lavoro con fili in miscela nello stesso ago (in inglese). Il compromesso onesto: rallenta sempre, e chi non ricama non noterà mai la differenza.
RAK
Random Act of Kindness, «gesto di gentilezza casuale». Mandare a qualcuno che ricama un regalo a sorpresa (un filo, uno schema, una calamita portaghi) senza alcun motivo. Una bellissima tradizione della comunità, frequente nei gruppi Facebook e tra amiche e amici di FlossTube.
Rhodes stitch (punto Rhodes)
Inventato da Mary Rhodes (descritto nel suo libro del 1980). Punti dritti sovrapposti girano a ventaglio intorno a una forma geometrica, creando al centro un caratteristico vortice in rilievo. Parti sempre dalla stessa posizione, così il punto superiore ha sempre la stessa inclinazione. È particolarmente spettacolare in seta o con fili metallici.
Rice stitch (punto riso)
Una crocetta con sopra piccoli punti diagonali su ciascun braccio della X, per un effetto granuloso e in rilievo (da qui il nome, «riso»). Spesso si lavora in due colori: uno per la croce di base, uno a contrasto per i piccoli punti su ogni braccio.
Rotation (rotazione)
Un sistema per alternare più lavori in corso secondo un programma: a tempo (15 minuti ciascuno), a numero di punti (100 punti per progetto), a giorni o a seconda dell’umore. Fa avanzare i progetti grandi senza esaurirti. C’è chi si costruisce programmi di rotazione precisi e chi ruota d’istinto.
Round Robin (RR)
Un progetto di gruppo in cui ogni partecipante inizia un lavoro e poi lo passa alla persona successiva, che aggiunge una sezione. Dopo aver fatto il giro di tutto il gruppo, ogni lavoro torna da chi l’ha iniziato con i contributi di tutti. Richiede fiducia: il tuo ricamo è letteralmente nelle mani di qualcun altro.
S
SABLE
Stash Acquisition Beyond Life Expectancy, «scorta che supera l’aspettativa di vita». Quando la tua collezione di materiali supera quello che potresti realisticamente usare nel resto della tua vita. Il termine nasce in un libro di maglia del 2006 di Stephanie Pearl-McPhee. Si porta come un buffo distintivo d’onore. In tanti ammettono apertamente che collezionare materiali e ricamare davvero sono in sostanza due hobby distinti che si sovrappongono.
SAL
Stitch-A-Long, «ricamiamo insieme». Un evento di gruppo in cui chi partecipa ricama lo stesso schema nello stesso periodo, condividendo i progressi a intervalli fissi. I SAL creano comunità e costanza. Vedi anche MSAL per la variante a sorpresa.
Sampler (imparaticcio)
Un lavoro ricamato con un assortimento di motivi, alfabeti, bordure ed elementi decorativi. Storicamente gli imparaticci erano strumenti di apprendimento: una raccolta di punti e motivi da consultare. Gli imparaticci moderni vanno dalle riproduzioni tradizionali ai disegni contemporanei che combinano più tecniche. → Guida alla composizione a collage
Satin stitch (punto pieno)
Punti dritti paralleli accostati per riempire una forma, che creano una superficie liscia e lucida. Spesso abbinato al punto croce per foglie, petali e scritte. Il segreto: tieni i punti molto vicini e mantieni una tensione costante, così la tela non si vede.
Scroll frame (telaio a rulli)
Un telaio in cui la tela è fissata a due rulli in alto e in basso, così puoi arrotolare il lavoro per passare da una sezione all’altra senza togliere e riposizionare la tela. Ideale per i progetti molto grandi. Il rovescio della medaglia: sono pesanti, costosi e tendono la tela solo dall’alto in basso, mentre i lati restano lenti.
Seed stitch (punto seme)
Minuscoli punti dritti sparsi a caso (di solito lunghi un filo della tela) usati per riempire gli sfondi con un effetto discreto e materico. Dà un aspetto delicato, a puntini. Da non confondere con il termine della maglia (il «punto grana di riso»).
Self-bury technique (fermatura sul punto stesso)
Un metodo per fermare i punti isolati in cui fai passare la coda del filo sotto il punto stesso, girandoci intorno più volte. Risolve il problema comune dei punti isolati che non hanno punti vicini sotto cui nascondere il filo.
Selvage (cimosa)
Il bordo tessuto rifinito della stoffa, che impedisce che si sfilacci. Zweigart riconosce le sue tele da un caratteristico filo arancione sulla cimosa: se la tua ce l’ha, sai che è vera Zweigart. Di solito la cimosa si taglia via prima di ricamare.
Sewing method (metodo a cucito)
Ricamare con un unico movimento continuo, facendo entrare l’ago in un foro e uscire dal successivo in una sola passata, raccogliendo la tela tra le dita. Più veloce del metodo a punzone, ma richiede una tela abbastanza morbida da manovrare. Funziona meglio sulla trama regolare e sul lino senza un telaio rigido.
SEX
Stash Enhancement eXperience (a volte Enrichment eXpedition), «esperienza di arricchimento della scorta». L’atto di comprare nuovo materiale da punto croce. Sì, la comunità usa questa sigla ben consapevole del doppio senso, e se la gode moltissimo.
SINS
Stuff I’ll Never Stitch, «roba che non ricamerò mai». Schemi della tua collezione che ormai hai accettato che probabilmente non comincerai mai. Un’evoluzione più onesta dei NESTY. Li abbiamo tutti.
Skein (matassina)
L’unità standard del filo da ricamo: un fascio di filo a 6 capi ritorto in modo lento, di solito lungo 8 m (8,7 iarde). È quello che compri in merceria. La matassa (hank) è un’unità molto più grande, usata per i fili tinti a mano, spesso avvolta in fascetti.
Smalls (piccoli lavori)
Piccoli progetti a punto croce: addobbi, puntaspilli, ciondoli per forbici, segnalibri, biscornu. Molto amati come regali, come lavori veloci tra un BAP e l’altro e per provare tecniche nuove senza un grande impegno di tempo.
Smyrna cross (croce di Smirne)
Vedi Leviathan stitch.
Soluble canvas (canovaccio idrosolubile)
Una guida idrosolubile per ricamare che si scioglie completamente in acqua calda a lavoro finito. Un’alternativa al canovaccio da sfilare per ricamare su vestiti o altre superfici che non sono a trama regolare. Si scioglie in modo più pulito del canovaccio da sfilare (nessun filo da tirare via), ma costa di più.
Stab method (metodo a punzone)
Ricamare in due movimenti distinti: spingi l’ago dritto giù attraverso la tela, poi giri la mano e lo spingi dritto su. Più lento del metodo a cucito, ma necessario quando lavori su un telaio rigido o su un Q-Snap ben teso. Il metodo predefinito della maggior parte di chi ricama a punto croce.
Stamped cross stitch (punto croce stampato)
Punto croce in cui il disegno è già stampato sulla tela: ricami sopra i segni e poi li lavi via. Più facile del punto croce contato (nessuno schema da seguire, niente da contare) ma meno preciso e meno versatile. Nonostante le apparenze, quasi tutte le insegnanti consigliano di imparare prima quello contato.
Start-itis (inizite)
L’impulso irresistibile di iniziare nuovi progetti nonostante ce ne siano tanti di non finiti. Un’esperienza universale. La comunità la considera un tratto di carattere tenero più che un problema da risolvere.
Stitch count (numero di punti)
Il numero totale di quadretti (punti) di uno schema, espresso come larghezza × altezza (per esempio 200 L × 150 A). Insieme alla densità della tela determina le dimensioni finite. Il numero totale di punti (larghezza × altezza per la copertura totale) determina la durata del progetto. → Quanto tempo richiede un punto croce? (in inglese) → Calcola le dimensioni della tela
Stitch direction (direzione dei punti)
L’orientamento del braccio superiore della crocetta. La regola universale: tutti i bracci superiori devono inclinarsi nella stessa direzione su tutto il lavoro. Una direzione incoerente sembra disordinata, perché la luce si riflette in modo diverso su ogni angolazione. La convenzione è dal basso a sinistra all’alto a destra, ma il contrario funziona altrettanto bene: quello che conta è la coerenza.
StitchFiddle
Uno strumento online per disegnare schemi punto croce su stitchfiddle.com, con un piano gratuito e opzioni a pagamento. Più semplice di PCStitch, più accessibile (funziona nel browser), ma limitato nelle funzioni avanzate e nella qualità di esportazione. Adatto a chi disegna ogni tanto e ha bisogno di una modifica di base della griglia. → Recensione di StitchFiddle
Stranded cotton (cotone mouliné)
Il filo da ricamo standard: sei capi singoli ritorti insieme in modo lento, e ogni capo è a sua volta un filo a 2 fili. In inglese si chiama comunemente floss. Separa sempre i capi uno a uno prima di riunirli, anche quando ne usi due: questa «sfilatura» dà punti molto più lisci. → Tutti i tipi di filo a confronto (in inglese) · → DMC o Anchor
Sullivans
Una marca economica di fili di proprietà australiana, prodotta in Cina, la cui gamma ricalca la palette DMC colore per colore. Costa 0,40–0,55 dollari a matassina. La comodità: ogni etichetta riporta il numero DMC equivalente, quindi le sostituzioni sono immediate.
Sweary stitching (punto croce sboccato)
Schemi punto croce con parolacce, umorismo irriverente o messaggi sovversivi, spesso incorniciati da bordure da imparaticcio tradizionale per un contrasto comico. Un sottogenere moderno fiorente. Subversive Cross Stitch di Julie Jackson ha reso popolare il movimento.
T
Tapestry needle (ago a punta arrotondata)
Un ago a punta arrotondata con una cruna grande, l’ago standard per il punto croce. La punta arrotondata scivola tra i fili della tela senza spaccarli. La numerazione va al contrario di come ti aspetteresti: numero più alto = ago più piccolo. N. 24 per il 14 ct, n. 26 per il 16 ct, n. 28 per il 18 ct (la guida alle misure degli aghi ha la tabella completa). Sostituiscilo ogni 20–30 ore di ricamo, perché la punta si piega e la cruna si fa ruvida.
Tapestry wool (lana da ricamo)
Un filato spesso e non divisibile usato per il ricamo su canovaccio più che per il punto croce standard. Ogni tanto si usa su tele a densità molto bassa (6–8 ct) per progetti decisi e materici.
Tent stitch (mezzo punto)
Un singolo punto diagonale che copre un incrocio della tela, usato nel ricamo su canovaccio (in inglese). Tecnicamente è identico al mezzo punto croce, ma tent stitch è il termine più ampio, che comprende le lavorazioni in righe (continental) e in diagonale (basketweave): la guida al mezzo punto le mette a confronto tutte e tre. Incontrerai questo termine dove le tecniche del punto croce e del canovaccio si sovrappongono. Puoi creare schemi a mezzo punto direttamente nell’editor di schemi a mezzo punto.
Thread chicken
Giocare al «chi si ferma prima» con il filo che ti resta: cercare di finire una zona di colore senza dover iniziare una nuova gugliata o una nuova matassina. La tensione sale a ogni punto, mentre il filo si accorcia. Un’esperienza del punto croce in cui si riconoscono tutti.
Thread conditioner (condizionatore per fili)
Un prodotto da passare sul filo per ridurre grovigli, sfilacciamenti ed elettricità statica. Thread Heaven è uscito di produzione nel 2017, tra il lutto generale della comunità. Thread Magic è il successore più vicino. La tradizionale cera d’api funziona, ma può scurire i fili e toglierne la lucentezza: meglio tenerla per il ricamo in oro. Trucco della comunità: i tappi per le orecchie in silicone (come i Mack’s) danno un effetto quasi identico a una frazione del costo.
Thread organizer / sorter (organizer per fili)
Una tessera di legno o plastica con tacche numerate in cui sistemi in anticipo le gugliate di ogni colore che ti servono per un progetto. Indispensabile per il metodo parking: cambi colore all’istante senza dover reinfilare. Utile anche per qualsiasi progetto con molti cambi di colore.
Thread-Bare
Uno strumento online gratuito su thread-bare.com per gestire l’inventario dei fili e tenere traccia dei colori DMC, Anchor o di altre marche che hai già. Utile per pianificare gli acquisti ed evitare doppioni. → Recensione di Thread-Bare
Three-quarter stitch (tre quarti di punto)
Un tre quarti di punto riempie tre quarti di un quadretto: un mezzo punto croce (diagonale intera) più un quarto di punto (da un angolo al centro). Permette linee curve e passaggi morbidi. Sull’Aida la parte del quarto di punto richiede di bucare il centro del blocchetto: è il motivo principale per cui chi ha esperienza sceglie la trama regolare per i disegni complessi. → Tipi di punti del punto croce (in inglese)
Tinking
Togliere i punti con cura, uno alla volta (diverso dal frogging, che ne strappa via tanti insieme). La parola è knit («lavorare a maglia») scritto al contrario, presa in prestito dalla comunità della maglia. Più preciso del frogging: si usa quando bisogna correggere solo pochi punti.
Travel (passaggio del filo)
Portare il filo sul retro della tela tra punti dello stesso colore lontani tra loro. La regola generale: non fare passaggi più lunghi di 2–4 punti su tela chiara (il filo trasportato può trasparire) o di 4–5 punti su tela scura. I passaggi lunghi rischiano anche di impigliarsi in altri fili.
Treasure Braid
Il filo metallico di Rainbow Gallery, disponibile negli spessori standard e Petite. In 65% rayon e 35% poliestere metallizzato (Giappone e Stati Uniti). Un’alternativa di qualità a Kreinik, soprattutto nello spessore Petite per i lavori molto fini su 18–22 ct.
Trolley needle (ago di riserva)
Un ago di riserva lasciato infilato e parcheggiato nella tela, con un colore che riprenderai a breve. Il concetto che ha preceduto il parking vero e proprio: invece di chiudere e ricominciare un colore, lo lasci pronto. Il termine è più diffuso tra chi ricama nel Regno Unito.
TUSAL
Totally Useless Stitch-A-Long, il «SAL totalmente inutile». Una tradizione della comunità: fotografare il barattolo degli ORT a ogni luna nuova e condividere la foto sui social. Nonostante il nome, è un appuntamento molto amato: un modo per vedere crescere mese dopo mese il ricordo visivo del proprio ricamo.
U
UFO
Unfinished Object, «oggetto non finito». Un progetto su cui hai smesso di lavorare e che al momento non hai intenzione di riprendere. Diverso da un WIP, che è in corso. Tutti hanno degli UFO. La domanda è se prima o poi torneranno a essere WIP o se scivoleranno tra i SINS.
V
Variegated thread (filo sfumato)
Filo che cambia colore lungo la sua lunghezza. I DMC Color Variations cambiano in modo discreto ogni pochi centimetri; i DMC Coloris cambiano in modo netto. Anche Weeks Dye Works e Classic Colorworks producono fili sfumati. Rendono al meglio con il metodo inglese (completando ogni X singolarmente), così la disposizione dei colori resta casuale e naturale.
Vinyl weave (tela vinilica)
Una superficie da ricamare in materiale plastico, morbida e flessibile (a differenza del rigido canovaccio di plastica). Disponibile in diverse densità e colori. Utile per borse, sottobicchieri e oggetti che devono piegarsi o flettersi.
W
Warp (ordito)
I fili verticali del telaio di tessitura, che formano la struttura della stoffa nel senso della lunghezza. Nella tela da punto croce l’ordito corre parallelo alla cimosa. Probabilmente non devi pensarci, a meno che tu non stia analizzando irregolarità della tela o facendo lavori a fili tirati.
Waste canvas (canovaccio da sfilare)
Una griglia a trama lenta imbastita su superfici che non sono a trama regolare (vestiti, jeans, asciugamani) come guida temporanea per ricamare. A lavoro finito inumidisci i fili del canovaccio e sfilali uno a uno con una pinzetta. Usa un ago da ricamo appuntito (non quello a punta arrotondata). DMC produce anche una versione idrosolubile che si scioglie in acqua calda. → Canovaccio da sfilare e altre tele speciali (in inglese)
Waste knot (nodo provvisorio)
Un metodo per fermare il filo: fai un nodo provvisorio, inserisci l’ago dal davanti circa 4 cm (1,5 pollici) più avanti del primo punto, poi ricama verso il nodo in modo che il filo di lavoro catturi la coda sul rovescio. Taglia il nodo quando il filo è fermo. Funziona con qualsiasi numero di capi, a differenza della partenza ad asola, che richiede un numero pari.
Weeks Dye Works
Una marca statunitense di fili tinti a mano, Weeks Dye Works (fondata nel 1994), con 358 colori di filo da ricamo in cotone egiziano sovratinto. Ogni matassina è unica, con leggeri cambi di colore che creano un aspetto sbiadito e anticato, molto apprezzato per imparaticci e disegni primitivi. Si vende in matassine da circa 4,5 m (5 iarde) a un prezzo più alto (circa 2,60 dollari).
Weft (trama)
I fili orizzontali che sul telaio di tessitura passano attraverso l’ordito. Nella tela da punto croce la trama corre perpendicolare alla cimosa. Insieme all’ordito, la trama determina la densità, il peso e il comportamento della tela.
WinStitch / MacStitch
Un programma per disegnare schemi punto croce di Ursa Software, con versioni per Windows e Mac. Più moderno di PCStitch, con alcune funzioni che ai concorrenti mancano (anteprima 3D, abbinamento colori DMC+), ma pur sempre un’applicazione desktop. La versione MacStitch si distingue perché la maggior parte dei programmi per il punto croce è solo per Windows. → Recensione di WinStitch
WIP
Work In Progress, «lavoro in corso». Un progetto che stai ricamando attivamente, o a cui almeno hai intenzione di tornare presto. La differenza tra un WIP e un UFO è soprattutto psicologica: un WIP sottintende «ci tornerò», un UFO «probabilmente no».
WIP Wednesday
Il «mercoledì dei lavori in corso», una tradizione dei social in cui chi ricama condivide ogni mercoledì le foto dei propri lavori in corso, con l’hashtag dedicato su Instagram, nei gruppi Facebook e su Reddit. Un rituale settimanale che dà costanza e crea comunità.
WOXS
World of Cross Stitching. La principale rivista di punto croce del Regno Unito, con 13 numeri all’anno di schemi, tutorial e recensioni di prodotti. Nelle discussioni online spesso si abbrevia in «WOXS».
Tabelle di riferimento
Tabella delle densità della tela
| Densità | Punti per pollice (punti/cm) | Tele comuni | Uso tipico | Capi |
|---|---|---|---|---|
| 6 | 6 (2,4) | Binca, Herta | Progetti per bambini | 4–6 |
| 8 | 8 (3,1) | Aida 8 | Principianti, disegni decisi | 3–4 |
| 11 | 11 (4,3) | Aida 11 | Progetti veloci | 3–4 |
| 14 | 14 (5,5) | Aida 14, 28 ct su 2 fili | Lo standard. Quasi tutti gli schemi. | 2–3 |
| 16 | 16 (6,3) | Aida 16, 32 ct su 2 fili | Livello intermedio, più dettaglio | 2 |
| 18 | 18 (7,1) | Aida 18, 36 ct su 2 fili | Livello avanzato, dettaglio fine | 1–2 |
| 20 | 20 (7,9) | Aida 20, 40 ct su 2 fili | Finissimo, per esperti | 1–2 |
| 22 | 22 (8,7) | Hardanger | Ricamo Hardanger, molto fine | 1 |
| 25 | 12,5 su 2 fili (4,9) | Lino Dublin, Lugana 25 | Imparaticci, livello intermedio e oltre | 2 |
| 28 | 14 su 2 fili (5,5) | Lino Cashel, Lugana 28 | Il lino / la trama regolare più diffusi | 2 |
| 32 | 16 su 2 fili (6,3) | Lino Belfast, Lugana 32 | Lavori dettagliati | 1–2 |
| 36 | 18 su 2 fili (7,1) | Lino Edinburgh | Molto fine, livello avanzato | 1 |
| 40 | 20 su 2 fili (7,9) | Lino Newcastle | Finissimo, miniature | 1 |
Tabella delle equivalenze su 2 fili
Il riferimento più utile in assoluto per chi passa dall’Aida alla trama regolare o al lino. Quando ricami su 2 fili sulla trama regolare o sul lino, ottieni la stessa misura finita dell’Aida di densità equivalente.
| Trama regolare / lino (su 2 fili) | Aida equivalente (su 1 filo) |
|---|---|
| Hardanger da 22 ct | Aida da 11 ct (4,3 punti/cm) |
| 25 ct | 12,5 (nessuna Aida corrispondente esatta) |
| 28 ct | Aida da 14 ct (5,5 punti/cm, la più comune) |
| 32 ct | Aida da 16 ct (6,3 punti/cm) |
| 36 ct | Aida da 18 ct (7,1 punti/cm) |
| 40 ct | Aida da 20 ct (7,9 punti/cm) |
Ago e numero di capi in base alla densità della tela
| Densità della tela | Misura dell’ago | Capi per le crocette | Capi per il punto scritto |
|---|---|---|---|
| 6–8 ct | 20–22 | 4–6 | 2–3 |
| 11 ct | 22–24 | 3–4 | 1–2 |
| 14 ct / 28 su 2 fili | 24 | 2–3 | 1 |
| 16 ct / 32 su 2 fili | 24–26 | 2 | 1 |
| 18 ct / 36 su 2 fili | 26 | 1–2 | 1 |
| 20+ ct / 40 su 2 fili | 26–28 | 1–2 | 1 |
Confronto tra marche di fili
| Marca | Origine | Colori | Prezzo / matassina | Lunghezza della matassina | Caratteristica principale |
|---|---|---|---|---|---|
| DMC | Francia (1746) | 489 | 0,56–0,91 $ | 8 m (8,7 yd) | Lo standard del settore |
| Anchor | Germania | 446 | 0,60–0,75 $ | 8–10 m (8,7–10,9 yd) | Morbidezza eccezionale |
| Cosmo | Giappone | 501 | ~2,00–2,50 $ | 8 m (8,7 yd) | Lucentezza setosa, palette calda |
| Madeira | Germania | ~380 | ~prezzo DMC | 10 m (11 yd) | 25% di filo in più per matassina |
| Weeks Dye Works | USA (1994) | 200+ | ~2,60 $ | 4,5 m (5 yd) | Tinto a mano, ogni matassina è unica |
| Classic Colorworks | USA | 200+ | ~2,60 $ | 4,5 m (5 yd) | Base DMC, non a colore stabile |
| The Gentle Art | USA | 200+ | ~2,39 $ | 4,5 m (5 yd) | Tinto a mano, a colore stabile |
| Presencia (Finca) | Spagna (1960) | 321 | ~fascia DMC | 8 m (8,75 yd) | Scorrevolissimo, metallici in vero metallo |
| Sullivans | Australia/Cina | 489 | 0,40–0,55 $ | 8 m (8,7 yd) | Equivalente DMC economico, numero DMC in etichetta |
Dimensioni finite: riferimento rapido
Come si calcola: numero di punti dello schema ÷ densità della tela = dimensioni finite in pollici (moltiplica per 2,54 per i centimetri). Poi aggiungi 15–20 cm in totale (6–8 pollici, cioè 7,5–10 cm per lato) come margine per l’incorniciatura.
100 × 100 punti:
| Densità della tela | Dimensioni del disegno | Tela necessaria (+7,5 cm, 3", di margine per lato) |
|---|---|---|
| 11 ct | 9,1" × 9,1" (23 × 23 cm) | 15,1" × 15,1" (38 × 38 cm) |
| 14 ct (o 28 su 2 fili) | 7,1" × 7,1" (18 × 18 cm) | 13,1" × 13,1" (33 × 33 cm) |
| 16 ct (o 32 su 2 fili) | 6,3" × 6,3" (16 × 16 cm) | 12,3" × 12,3" (31 × 31 cm) |
| 18 ct (o 36 su 2 fili) | 5,6" × 5,6" (14 × 14 cm) | 11,6" × 11,6" (29 × 29 cm) |
200 × 200 punti:
| Densità della tela | Dimensioni del disegno | Tela necessaria |
|---|---|---|
| 14 ct | 14,3" × 14,3" (36 × 36 cm) | 20,3" × 20,3" (52 × 52 cm) |
| 16 ct | 12,5" × 12,5" (32 × 32 cm) | 18,5" × 18,5" (47 × 47 cm) |
| 18 ct | 11,1" × 11,1" (28 × 28 cm) | 17,1" × 17,1" (43 × 43 cm) |
→ Calcola le dimensioni esatte della tua tela
Prova Stitchmate
Un editor di schemi moderno, appagante quanto ricamare. Converti foto, rimuovi i punti isolati ed esporta PDF pronti da stampare.
Inizia a creareNessun account richiesto.
Domande frequenti
Quali sono i tipi di punto del punto croce?
Quanti capi di filo devo usare?
Cosa significa «count» (densità) nel punto croce?
Che differenza c’è tra Aida e tela a trama regolare?
Il lino è meglio dell’Aida?
Come si calcolano le dimensioni finite?
Che differenza c’è tra un WIP e un UFO?
Ultimo aggiornamento: marzo 2026. Questo glossario viene aggiornato e ampliato regolarmente: salvalo nei preferiti e torna quando vuoi.
Manca qualcosa? Aggiungiamo termini di continuo. Dicci cosa inserire →